sabato, 20 ottobre, 2012, 08:31
Non cambia lo scenario politico e la situazione della mia squadra del cuore è sempre quella...
Non è un lavoro differente e le persone di oggi sono in buona parte quelle di ieri...
Non è una nuova camicia e le scarpe sono quelle di qualche anno fa...
Non ho comprato l'ultimo modello di cellulare e continua a piacermi la pizza con le cipolle...
Non ho chiesto trasferimenti e non ho neanche azzeccato la sestina del superenalotto, a dire il vero, non ho neanche giocato...
Non vado più a cercare fuori quel che ho già dentro e giorni come questi, la pioggia può cadere senza modificare il mio umore.
Sono proprio io il cambiamento che desidero e mi godo il silenzio come non riuscivo a fare da parecchio tempo.
Sono io che frequento me stesso e apprezzo la novità a cui ho spalancato le mie porte.
Sono l'aria che respiro e l'ossigeno che scorre e attraversa un corpo preso in comodato d'uso perché l'anima cresca dentro e impari l'arte di non lasciarsi ingabbiare.
Sono il sogno che non ha più paura dell'incubo e il miraggio che crede all'invisibile e muta gli eventi del mondo reale.
Sono colui che guarda l'orizzonte e la linea provvisoria di un confine che può essere oltrepassato nella misura della propria fede.
Lascio parlare e ascolto quelli che si accontentano, non perdo più tempo a giudicare i loro contenuti; però, subito dopo proseguo per la mia strada e non mi lascio più condizionare da chi rinuncia e continua a ribadire a sé stesso e agli altri la parola impossibile.
Io cambio e, oggi, questo è sufficiente e appagante.
sabato, 20 ottobre, 2012, 14:36
Lavoro massacrante!
Ci stiamo trasferendo con i locali de Il Menestrello, ma finirà a breve spero...
Non ho più tempo per i rapporti umani, nemmeno quelli virtuali, che sono pur sempre rapporti umani, soprattutto se con persone che poi conosci anche nella vita reale...
Fabio, a volte hai l'arte del bisturi e riesci a isolare problematiche sociali in una prospettiva umana e cristiana, sfiorando il fondo della tazza, dove tutti si ritrovano alla fine...
E capitoli come quelli sui bambini feriti e il desiderio "ingombrante" di cambiamento che si scontra con la vita pratica, che non è quella più reale però....., meritano approfondimenti che non mi sento di trattare superficialmente in dieci minuti...
Allora perdonatemi ancora un attimo, perchè arrivo e ne ho da dire...